Commento dell'editore:
Una devota anziana aristocratica e un venerato professore di retorica: queste le figure esemplari della classe dirigente di Gaza di Palestina nel VI secolo d.C. alle quali Coricio, retore ufficiale e discepolo riconoscente, dedica i due discorsi funebri compresi nel corpus delle sue orazioni. Attraverso una prosa preziosa e personalissima nella quale convivono l'amore per l'eredità classica, la convenzione scolastica e il patrimonio letterario e ideale cristiano, l'autore fa di questi ritratti una rappresentazione del proprio universo culturale, al confine tra mondo antico e bizantino, di cui mostra al lettore di oggi tutta l'originale e specifica identità.