Commento dell'editore e quarta di copertina:
Giovanni da Barbiano è senza dubbio la figura meno conosciuta tra i signori che nel corso dei secoli si sono avvicendati nella Rocca di Vignola. La sua fu una presenza molto breve (1396-1399), ma paradigmatica del caotico trapasso dal Trecento al Quattrocento, in un contesto magmatico di signorie in ascesa e casate o realtà comunali in declino.
A Vignola viene perlopiù ricordato come "il malvagio signore del Castello" ma in realtà il personaggio è assai più sfaccettato come ben coglie Ludovico Antonio Muratori che lo definisce "egregio manipolatore d'inganni" per la sua sfrontata intelligenza e il suo acuto cinismo.