Indice:
pag. 5 INTRODUZIONE
5 0.1.1. Teodoro e Cirillo nell'ambito di Antiochia e Alessandria
9 0.1.2. Giovanni luogo di confronto delle tendenze esegetiche e teologiche di Teodoro e Cirillo
14 0.1.3. Il metodo dell'indagine
17 CAPITOLO I: GIOVANNI 3: IL COLLOQUIO CON NICODEMO
17 1.1. Il commento di Teodoro a Gv 3
17 1.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
19 1.1.2. La soluzione delle difficoltà testuali
23 1.1.3. Il parallelo mosaico spunto per l'elaborazione cristologica (vv 14 ss)
25 1.1.4. La metafora nuziale come occasione per la riflessione teologica (vv 29.34b-35)
25 1.1.4.1. Chi ha la sposa è lo sposo: ma l'amico dello sposo, che lo ascolta si rallegra per la voce dello sposo. Per questo, dunque, la mia gioia è piena (v 29)
28 1.1.4.2. Dio infatti dà lo Spirito senza misura. Il Padre ama il Figlio, e tutto ha posto nelle sue mani (vv 34b-35)
28 1.1.5. Il parallelo con i Sinottici prova della validità storica di Giovanni (vv 23-24). Il sommario conclusivo
30 1.1.6. Sintesi dei dati raccolti
31 1.2. Il commento di Cirillo a Gv 3
31 1.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
32 1.2.2. Il colloquio con Nicodemo; il monologo di Cristo: il processo allegorico
37 1.2.3. La soluzione delle difficoltà testuali e la riflessione teologica. Oggetto del nostro esame sono i vv 3.31 e 35
42 1.2.3.1. L'avverbio anōthen (vv 3.31)
43 1.2.3.2. Il Padre ama il Figlio e tutto ha posto nelle sue mani (v 35)
44 1.2.3.3. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, ma chi non crede al Figlio non vedrà la vita (v 36)
46 1.2.4. Il parallelo mosaico: altra fonte di riflessione teologica (11b-17.22-24)
47 1.2.5. Sintesi dei dati raccolti
47 1.3. Confronto fra i testi analizzati
51 CAPITOLO II: GIOVANNI 4: GESÙ E LA SAMARITANA
51 2.1. Il commento di Teodoro a Gv 4,1-42
51 2.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
52 2.1.2. Lo strumento parafrastico nell'esegesi del testo
52 2.1.2.1. La parafrasi luogo di elaborazione teologica (vv 13s.23s.36-38)
54 2.1.2.2. La parafrasi luogo di anticipazione e inglobamento del testo
56 2.1.2.3. La parafrasi luogo di confronto con i Sinottici e di rilievo della forma e del contenuto dei vv 1-4.22
58 2.1.3. L'interpretazione teologica del v 34
59 2.1.3.1. Sintesi dei dati raccolti
59 2.1.4. Il commento a Gv 4,1-42 di Cirillo
60 2.1.4.1. Contenuto e caratteri generali del testo
60 2.2. La pedagogia di Cristo
61 2.2.1. La tipologia degli eventi
64 2.2.2. Il discorso teologico
65 2.2.3. Elementi vari del commento
68 2.2.4. Sintesi dei dati raccolti
68 2.2.5. Sintesi dei dati raccolti
69 2.3. Confronto fra i testi analizzati
73 CAPITOLO III: GIOVANNI 5: LE TESTIMONIANZE A FAVORE DEL FIGLIO
73 3.1. Il commento di Teodoro a Gv 5,31-47
73 3.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
74 3.1.2. La parafrasi del testo: ampliamento e interpretazione del discorso di Cristo
77 3.1.3. La testimonianza data dal Padre: la teofania sul Giordano
78 3.1.4. La spiegazione della formula ou lambanō e il sommario del testo giovanneo (vv 41-42)
80 3.1.5. Io sono venuto nel nome del Padre mio e non mi accogliete; se venisse un altro nel suo proprio nome, lo accogliereste (v 43)
81 3.1.6. Sintesi dei dati raccolti
83 3.2. Il commento di Cirillo a Gv 5,31-47
83 3.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
84 3.2.2. Il Precursore-lucerna e il Cristo-luce (vv 35-37a)
89 3.2.3. I Farisei ed il typos mosaico (vv 37b-38)
95 3.2.4. La riflessione di Cirillo sul typos mosaico (vv. 45-47): il l. III cap. III
98 3.2.5. Le testimonianze del Battista e del Padre (vv 31.34)
99 3.2.6. Sintesi dei dati raccolti
100 3.3. Confronto fra i testi analizzati
103 CAPITOLO IV: GIOVANNI 6: LA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI
103 4.1. Il commento di Teodoro a Gv 6
103 4.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
104 4.1.2. Il sommario introduttivo; i particolari narrativi
105 4.1.2.1. I particolari narrativi (vv 1.4.10-13.21.24s
110 4.1.3. La nota al v 27
111 4.1.4. Il parallelo mosaico; la manna e il pane vero (vv 27.29.31-33.49-58.63)
112 4.1.4.1. Ancora il v 27: la similitudine con Gv 4,1-42 e 5
114 4.1.4.2. La manna, il pane vero, la vita eterna: discorso tipologico (vv 31ss.51.53-56.63)
116 4.1.4.3. L'esplicitazione del testo (vv 49s.56)
118 4.1.4.4. Il dato pneumatologico (v 63)
120 4.1.4.5. Il sommario al v 57
122 4.1.5. Sintesi dei dati raccolti
124 4.2. Il commento di Cirillo a Gv 6
124 4.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
125 4.2.2. La tipologia dell'abbandono di Gerusalemme da parte di Gesù (vv 1-26)
132 4.2.3. Gli interrogativi nel dialogo di Cristo con Filippo e Andrea e il Suo operato ne mettono in luce la divinità. L'argomentazione del parallelo veterotestamentario
133 4.2.3.1. Le domande dei vv 5,9
135 4.2.3.2. I gesti del Signore
141 4.2.3.3. Gesù che cammina sulle acque (vv 16-21)
143 4.2.3.4. Il discorso alla sinagoga di Cafarnao (vv 25ss)
148 4.2.4. L'allegoria della manna (vv 31-34)
155 4.2.5. L'allegoria della circoncisione (v 35a)
157 4.2.6. Il dono della vita eterna frutto della partecipazione a Cristo-manna 'intellettuale' (vv 35bc.48. 50.52.54)
157 4.2.6.1. Alcune precisazioni
162 4.2.6.2. L'esegesi del v 54
163 4.2.7. L'allegoria della Tenda e degli arredi sacri come sintesi del commento a Gv 6 (v 69)
170 4.2.8. La nota testuale al v (69) 70
171 4.2.9. Sintesi dei dati raccolti
173 4.3. Confronto fra i testi analizzati
177 CAPITOLO V: GIOVANNI 2,1-11: LE NOZZE DI CANA
177 5.1. Il commento di Teodoro a Gv 2,1-11
177 5.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
177 5.1.2. La 'storicità' di Giovanni e il rapporto con i Sinottici (vv 1-11)
177 5.1.2.1. L'analisi di Teodoro
179 5.1.2.2. La riflessione sulla richiesta di Maria
180 5.1.2.3. Il primo segno compiuto il terzo giorno
180 5.1.3. L'interpretazione 'interrogativa' del Non è ancora giunta la mia ora (v 4b)
183 5.1.4. La liberalità dell'agire di Cristo; il miracolo non è una finzione (vv 5-7)
184 5.1.5. Note varie al testo (vv 6.8-10)
185 5.1.6. Sintesi dei dati raccolti
186 5.2. Il commento di Cirillo a Gv 2,1-11
186 5.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
187 5.2.2. Primo significato del segno; il ruolo di Maria (vv 1-10)
190 5.2.3. L'allegoria sul segno (v 11[-12])
193 5.2.4. Sintesi dei dati raccolti
194 5.3. Confronto fra i testi analizzati
197 CAPITOLO VI: GIOVANNI 9: IL SEGNO DEL CIECO-NATO
197 6.1. Il commento di Teodoro a Gv 9,1-8
197 6.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
198 6.1.2. Inquadramento del testo e del problema (vv 1-2)
200 6.1.3. La 'filosofia' e la 'teologia degli eventi' mirano alla rivelazione di Dio (vv 3.6). I particolari del segno e il parallelo con 5,1-8 (la sanazione dello storpio alla piscina probatica)
204 6.1.4. Sintesi dei dati raccolti
206 6.2. Il commento di Cirillo a Gv 9,1-8
206 6.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
206 6.2.2. L'elezione dei Gentili e il ripudio dei Giudei (vv 1.6-7.8)
208 6.2.3. L'allegoria molteplice del segno (vv 4-5.6-7)
212 6.2.4. La problematica biblica soggiacente alle guarigioni (v 2-3)
216 6.2.5. Sintesi dei dati raccolti
217 6.3. Confronto fra i testi analizzati
219 CAPITOLO VII: GIOVANNI 13: L'ULTIMA CENA
219 7.1. Il commento di Teodoro a Gv 13
219 7.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
220 7.1.2. La logica narrativa di Giovanni e la lettura sinottica (vv 1.21.38)
224 7.1.3. Considerazioni su altre formule del testo (vv 27b.33)
225 7.1.4. La riflessione teologica sugli eventi preparatori e realizzatori della Passione: Cristo e il Figlio (vv 1.13)
227 7.1.5. La lavanda dei piedi (vv 1-5.14-15): valore morale o sacramentale?
228 7.1.6. Sintesi dei dati raccolti
229 7.2. Il commento di Cirillo a Gv 13
229 7.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
230 7.2.2. L'argomentazione teologica, biblica, morale adoperata per chiarire i 'testi oscuri' (vv 1.18.36)
235 7.2.3. Il tradimento di Giuda (vv 20.26b.27): la riflessione teologica
238 7.2.4. La metafisica personalistica del male. La passione e la glorificazione fondate cristologicamente (vv 27s.31-33)
242 7.2.5. La lavanda dei piedi: esegesi esemplarista e teologica (vv 6-12)
244 7.2.6. Il 'turbamento' di Cristo (v 21)
245 7.2.7. Sintesi dei dati raccolti
247 7.3. Confronto fra i testi analizzati
250 CAPITOLO VIII: GIOVANNI 18-19: DALL'ARRESTO DI GESÙ ALLA SUA MORTE E SEPOLTURA
250 8.1. Il commento di Teodoro a Gv 18-19
250 8.1.1. Contenuto e caratteri generali del testo
251 8.1.2. I racconti di Giovanni e dei Sinottici (18,11.24-28; 19,14.16-18)
256 8.1.3. La regalità di Cristo (18,36-38; 19,15)
256 8.1.3.1. Gv 18,36-38
257 8.1.3.2. Crocifiggerò il vostro Re? Risposero i capi dei sacerdoti: non abbiamo re se non Cesare (19,15)
259 8.1.4. La passione quale libera scelta di Cristo e attuazione della volontà divina (18,1s.4-6; 19,28ss)
261 8.1.5. Sintesi dei dati raccolti
263 8.2. Il commento di Cirillo a Gv 18-19
263 8.2.1. Contenuto e caratteri generali del testo
264 8.2.2. L'allegoria in Gv 18-19 (18,1-2 // 19,40s; 18,4-6.10; 19,1-3.16.18.23s.30)
265 8.2.2.1. L'allegoria dell'Eden (18,1s // 19,40s)
266 8.2.2.2. L'allegoria negli altri versetti (testi, eventi, oggetto dell'A.T. e della Passione)
266 8.2.2.2.1. L'orecchio di Malco (18,10)
267 8.2.2.2.2. La veste purpurea e la corona di spine (19,1-3)
268 8.2.2.2.3. I due ladroni (19,18)
269 8.2.2.2.4. La tunica e le vesti di Gesù (19,23s)
270 8.2.2.2.5. Il velo squarciato del Tempio (19,30)
272 8.2.3. Il valore 'storico' della narrazione giovannea (18, 15b.24-27.38s; 19,7.13.28s)
277 8.2.4. La ratio passionis (18,10.11.33; 19,11.19.30)
283 8.2.5. Sintesi dei dati raccolti
284 8.3. Confronto fra i testi analizzati
288 CONCLUSIONE
288 9.1. Premessa
288 9.2. L'approccio esegetico di Teodoro e Cirillo a Giovanni
294 9.3. La teologia dell'In Ioannem di Teodoro e di Cirillo. Il ruolo di Gv 1,1-18
296 9.3.1. Il Prologo
300 9.3.2. I testi analizzati